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Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord: incentivi per chi avvia un'attività sotto i 35 anni

Le due misure Invitalia per chi apre un'impresa o una partita IVA prima dei 35 anni: a chi si rivolgono, in quali regioni, cosa finanziano e gli errori che fanno perdere i requisiti.

Aggiornata a ottobre 2026 · 7 minuti di lettura

Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord sono le due misure nazionali per i giovani che vogliono mettersi in proprio: aprire un'impresa, una società o una attività da libero professionista. Sono gestite da Invitalia, hanno requisiti quasi identici e si dividono il territorio: la prima vale nel Mezzogiorno, la seconda nel Centro-Nord. Hanno sostituito il vecchio Resto al Sud, che aveva un limite di età più alto e regole diverse: molte informazioni che circolano in rete si riferiscono ancora a quello.

A chi si rivolgono

  • Età: chi non ha ancora compiuto 35 anni. Il requisito è rigido: va rispettato nel momento indicato dal bando, e compiere gli anni a metà percorso può far perdere l'accesso. Se sei vicino ai 35, non rimandare.
  • Condizione lavorativa: chi è disoccupato, inoccupato o inattivo, e in alcuni casi chi lavora con un reddito molto basso (i cosiddetti working poor), secondo le soglie fissate dalle regole della misura.
  • Attività nuova: l'incentivo serve ad avviare un'attività, non a finanziare un'impresa già avviata da tempo.

Dove valgono

Resto al Sud 2.0: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Autoimpiego Centro-Nord: Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Lazio. Conta la regione in cui si avvia l'attività, cioè la sede operativa, non quella in cui si è residenti.

Cosa finanziano

Entrambe le misure prevedono due strade. Per le attività che richiedono un investimento contenuto c'è un voucher per le spese di avvio, con un massimale che secondo le regole in vigore a ottobre 2026 arriva a diverse decine di migliaia di euro. Per programmi di investimento più ampi c'è un contributo a fondo perduto in percentuale delle spese, con intensità più alta per i progetti più piccoli. Sono in genere ammesse le spese per attrezzature, macchinari, impianti, programmi informatici, servizi e una parte di spese di gestione iniziali. Massimali e percentuali sono nel decreto e sulle pagine di Invitalia: vanno verificati lì, perché le sintesi in rete sono spesso discordanti.

Come si presenta la domanda

La domanda si presenta online sulla piattaforma di Invitalia, con identità digitale, firma digitale e un piano d'impresa che descrive l'attività, il mercato, le spese e la sostenibilità economica. Le misure sono a sportello: le domande si valutano in ordine di arrivo. Il piano d'impresa è la parte che richiede più lavoro e quella su cui si gioca l'esito: numeri realistici, preventivi coerenti, competenze dei proponenti spiegate con chiarezza. Prepara per tempo SPID, PEC e firma digitale (vedi la guida su SPID, PEC e firma digitale).

Gli errori che fanno perdere i requisiti

  • Avviare l'attività prima del tempo: aprire la partita IVA o fare acquisti prima della domanda può rendere il progetto non ammissibile.
  • Superare i 35 anni fra l'avvio e la domanda.
  • Sbagliare la regione: la sede operativa deve stare nel territorio della misura scelta.
  • Avere già un lavoro con un reddito sopra le soglie.
  • Presentare domande sovrapposte a più misure dello stesso tipo.

Le alternative

Se non rientri nei requisiti, non è detto che manchino le opportunità. Molte Regioni hanno bandi propri per le nuove imprese e l'autoimpiego, e la misura nazionale ON – Oltre nuove imprese a tasso zero si rivolge anche alle imprese giovanili fino a 35 anni. Per le startup ad alto contenuto innovativo c'è Smart&Start Italia. Cerca i bandi regionali aperti nella pagina della tua regione, partendo da tutti i bandi aperti.

Fonte di riferimento: le pagine delle misure sul sito di Invitalia, che gestisce entrambe. Questa guida descrive i requisiti come previsti a ottobre 2026; i dettagli in vigore sono quelli del decreto e degli avvisi di Invitalia.

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