Nuova Sabatini: come funziona il contributo per macchinari e beni strumentali
La Nuova Sabatini spiegata: chi può usarla, quali beni finanzia, come si calcola il contributo sugli interessi e come si presenta la domanda tramite banca o società di leasing.
La Nuova Sabatini è l'incentivo nazionale più usato dalle piccole e medie imprese per comprare macchinari, impianti, attrezzature e tecnologie. È gestita dal Ministero delle imprese e del made in Italy (MIMIT) e funziona in modo diverso dalla maggior parte dei bandi: non è un concorso con una scadenza, ma uno sportello aperto che resta operativo finché ci sono risorse, rifinanziato più volte dalle leggi di bilancio.
Come funziona, in una frase
L'impresa ottiene un finanziamento o un leasing da una banca o da una società di leasing aderente alla misura; il Ministero le riconosce un contributo in conto impianti calcolato come se pagasse gli interessi di un finanziamento standard di cinque anni a un tasso prefissato. In pratica lo Stato si fa carico di una parte del costo del denaro: il contributo non sostituisce l'investimento, ne abbassa il costo.
Chi può usarla
- Micro, piccole e medie imprese, di qualsiasi settore con poche eccezioni (fra cui alcune attività finanziarie e assicurative e i settori esclusi dalle regole europee sugli aiuti);
- con sede operativa in Italia, iscritte al Registro delle imprese, in regola e non in difficoltà;
- che restino PMI per tutta la durata del piano di ammortamento.
Cosa finanzia
Beni nuovi di fabbrica a uso produttivo: macchinari, impianti, beni strumentali d'impresa, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali. Non sono ammessi terreni e fabbricati, beni usati o rigenerati, e in genere i veicoli targati. Gli investimenti devono riguardare unità produttive in Italia.
La misura ha più linee. Oltre a quella ordinaria ci sono la linea per gli investimenti in tecnologie digitali e 4.0 e quella per gli investimenti green, che danno un contributo più alto perché calcolato su un tasso convenzionale maggiore. Una linea dedicata alla capitalizzazione premia le imprese che rafforzano il proprio patrimonio con un aumento di capitale dei soci.
Quanto vale il contributo
Il contributo si calcola sul piano di ammortamento convenzionale di un finanziamento quinquennale, a un tasso fissato dal Ministero per ciascuna linea. Secondo le regole in vigore a ottobre 2026 il tasso convenzionale è più alto per le linee 4.0 e green che per quella ordinaria, quindi a parità di spesa il contributo è maggiore. Il finanziamento deve avere durata non superiore a cinque anni e rientrare negli importi minimi e massimi fissati dalla misura. Le cifre esatte cambiano con le circolari del MIMIT: verificale sulla pagina ufficiale prima di fare i conti.
Come si presenta la domanda
- Scegli i beni e chiedi i preventivi.
- Rivolgiti a una banca o società di leasing aderente: è lei che valuta il finanziamento.
- La domanda di contributo si compila sulla piattaforma ministeriale dei beni strumentali e viene trasmessa insieme alla richiesta di finanziamento, tramite l'intermediario.
- Dopo la concessione del finanziamento e l'acquisto, l'impresa chiede l'erogazione del contributo, che arriva in quote secondo il piano previsto.
Attenzione alle fatture: devono riportare i riferimenti richiesti dalla misura (come il codice unico di progetto assegnato alla domanda). Una fattura senza i riferimenti giusti può costare il contributo.
Si può cumulare con altri incentivi?
Sì, entro i limiti delle regole sugli aiuti di Stato: la Sabatini si somma spesso a crediti d'imposta e a bandi regionali sugli stessi beni, purché il totale degli aiuti non superi le intensità massime consentite. Prima di cumulare, verifica le regole di cumulo nel testo di entrambe le misure (vedi la guida su aiuti di Stato e regolamento GBER).
Sabatini o bando regionale?
La Sabatini ha un grande vantaggio: è sempre aperta e non c'è graduatoria. Un bando regionale per gli investimenti può però dare un contributo a fondo perduto più alto sulla stessa spesa, a fronte di una finestra temporale breve e di requisiti più specifici. Vale la pena controllare entrambe le strade: trovi i bandi regionali aperti nella pagina dei contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati della tua regione.
Fonte di riferimento: la pagina della misura "Beni strumentali – Nuova Sabatini" sul sito del Ministero delle imprese e del made in Italy. Questa guida spiega il meccanismo; tassi, importi e procedure in vigore sono quelli delle circolari più recenti del Ministero.