Imprenditoria femminile: incentivi e bandi per le imprese guidate da donne
Le misure per le imprese femminili nel 2026: ON – Oltre nuove imprese a tasso zero, le premialità nelle altre misure nazionali, i bandi regionali e come si definisce un'impresa femminile.
Chi cerca incentivi per l'imprenditoria femminile trova in rete molte informazioni non aggiornate, perché le misure dedicate sono cambiate spesso negli ultimi anni. Questa guida mette in ordine cosa esiste a ottobre 2026: una misura nazionale principale, le premialità per le donne dentro altre misure e i bandi regionali, che sono spesso la strada più concreta.
Cosa si intende per impresa femminile
In generale è femminile un'impresa in cui le donne hanno la maggioranza: per le ditte individuali la titolare è una donna; per le società, più della metà dei soci e delle quote, o degli amministratori, sono donne, secondo le regole del singolo bando. Ogni misura ha la sua definizione precisa: verificala prima di tutto, perché è il primo requisito che viene controllato.
ON – Oltre nuove imprese a tasso zero
È la misura nazionale principale, gestita da Invitalia, per le micro e piccole imprese costituite da poco tempo e guidate in maggioranza da donne di qualsiasi età o da giovani fino a 35 anni. Finanzia investimenti per avviare o sviluppare l'attività in diversi settori (produzione, servizi, commercio, turismo, trasformazione dei prodotti agricoli), con programmi di spesa differenziati in base all'età dell'impresa.
Secondo le informazioni disponibili a ottobre 2026, la quota a fondo perduto della misura si è esaurita e l'agevolazione è concessa come finanziamento a tasso zero, con una durata pluriennale. La misura è a sportello: verifica sul sito di Invitalia lo stato delle risorse e le condizioni in vigore prima di preparare la domanda.
Il Fondo Impresa Femminile
Il Fondo Impresa Femminile, molto citato negli articoli degli anni scorsi, risulta chiuso: le risorse sono state assegnate con gli sportelli già aperti. Se trovi un articolo che invita a presentare domanda, controlla la data: probabilmente si riferisce agli sportelli passati. Eventuali rifinanziamenti vengono annunciati dal Ministero delle imprese e da Invitalia.
Le premialità nelle altre misure
Molte misure non sono riservate alle donne ma danno condizioni migliori alle imprese femminili. In Smart&Start Italia il finanziamento copre una percentuale più alta per le startup costituite interamente da donne. Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord sono aperte alle donne sotto i 35 anni come agli uomini, e alcuni avvisi prevedono priorità. Nei bandi a graduatoria, inoltre, la presenza femminile nella compagine sociale dà spesso punti in più.
I bandi regionali e camerali
Regioni e Camere di commercio pubblicano ogni anno bandi riservati alle imprese femminili o con quote dedicate: contributi per l'avvio, voucher per la digitalizzazione, finanziamenti agevolati, garanzie sul credito. Hanno finestre brevi e importi più contenuti delle misure nazionali, ma sono meno affollati. Il modo più rapido per trovarli è partire dalla pagina della tua regione fra i bandi aperti o fra i contributi a fondo perduto, e cercare "femminile" o "donne" nella lista dei bandi.
Come prepararsi
- Verifica la definizione di impresa femminile del bando sulla tua compagine sociale.
- Controlla gli aiuti già ricevuti: molte misure rientrano nel regime de minimis.
- Prepara un piano d'impresa con numeri realistici e preventivi coerenti: è lì che si decide l'esito.
- Attiva per tempo SPID, PEC e firma digitale della legale rappresentante.
Fonti di riferimento: le pagine delle misure sul sito di Invitalia e del Ministero delle imprese e del made in Italy. Lo stato delle misure descritto è quello di ottobre 2026.