Come lavoriamo: fonti, aggiornamento e limiti
Da dove vengono i bandi, come vengono letti e aggiornati ogni notte, e quali sono i limiti dell'analisi automatica.
Questa pagina spiega da dove arrivano le informazioni che trovi su bandIApp, come le trattiamo e dove possono sbagliare. Per noi è importante che tu sappia sempre quanto fidarti di quello che leggi.
Le fonti
Raccogliamo solo informazioni pubblicate da enti pubblici o da soggetti che gestiscono fondi pubblici. Tra le fonti ci sono:
- il portale nazionale incentivi.gov.it del Ministero delle Imprese e del Made in Italy;
- le gare d'appalto della Banca dati nazionale dei contratti pubblici (ANAC) e i bandi europei di TED;
- i programmi europei del portale Funding & Tenders;
- i portali delle Regioni e i loro bollettini ufficiali;
- le Camere di Commercio, i Comuni, le Province e le Città metropolitane, i Gruppi di azione locale;
- agenzie regionali, finanziarie pubbliche e fondazioni di origine bancaria che pubblicano bandi aperti al pubblico.
Ogni bando riporta il collegamento alla pagina ufficiale da cui proviene.
Come li leggiamo
Ogni notte i programmi di raccolta controllano le fonti. Per ogni bando nuovo o modificato scarichiamo la pagina e i documenti allegati e ne estraiamo il testo. Un sistema di intelligenza artificiale ricava poi i dati strutturati: chi può partecipare, i requisiti, i settori, l'importo, le scadenze. Quando la scadenza non è scritta in modo esplicito non la ricaviamo a caso: un bando senza una data certa non viene presentato come aperto.
Come teniamo il catalogo pulito
- I bandi scaduti da più di un mese vengono archiviati automaticamente.
- Concorsi per il personale, graduatorie, esiti e comunicazioni che non invitano a partecipare vengono scartati dal catalogo dei bandi.
- Se lo stesso bando compare su più fonti, teniamo quella ufficiale.
I limiti
L'estrazione automatica può sbagliare, soprattutto quando il documento è una scansione, è scritto in modo ambiguo o cambia dopo la pubblicazione. Per questo ti chiediamo di verificare sempre requisiti e scadenza sul testo ufficiale prima di preparare una domanda. Se trovi un errore, scrivici: lo correggiamo e, quando possibile, miglioriamo il modo in cui leggiamo quella fonte.