Bandi per associazioni e Terzo settore: cosa cambia rispetto a quelli per le imprese
Requisiti tipici, ruolo del RUNTS, co-progettazione e partnership con gli enti pubblici.
Le associazioni, le cooperative sociali, le fondazioni e gli altri enti del Terzo settore hanno accesso a una famiglia di bandi dedicata, con logiche diverse da quelle dei bandi per le imprese. L'obiettivo non è sostenere un investimento produttivo ma finanziare progetti con una finalità sociale, culturale o ambientale.
Chi è un ente del Terzo settore
La riforma del Terzo settore ha creato un registro unico nazionale, il RUNTS, a cui si iscrivono le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, le imprese sociali, le cooperative sociali e gli altri enti previsti dal Codice del Terzo settore. L'iscrizione è, in molti bandi, un requisito di ammissibilità: senza di essa non si partecipa. Controlla il tuo stato nel registro prima di leggere il resto.
Tre tipi di opportunità
- Contributi a progetto: Regioni, Comuni, ministeri e fondazioni finanziano iniziative su temi come inclusione, cultura, sport, ambiente, giovani. Il progetto si propone con un budget e dei risultati attesi.
- Avvisi per la co-progettazione e la co-programmazione: l'ente pubblico e gli enti del Terzo settore costruiscono insieme un servizio o un intervento, invece di bandire una gara. È una forma di collaborazione prevista dal Codice del Terzo settore.
- Accreditamento e convenzioni: iscrizione a elenchi per erogare servizi (assistenza, trasporto sociale, centri estivi) ai cittadini, con corrispettivo pubblico.
Cosa guardano i valutatori
Più che il fatturato, contano la coerenza del progetto con gli obiettivi del bando, la credibilità dell'ente (storia, esperienza, referenze), le reti di partenariato, il bilancio dei risultati e la sostenibilità dopo il finanziamento. Un progetto con partner pubblici o con altre associazioni del territorio parte in vantaggio.
Il cofinanziamento
Molti bandi non coprono il 100% dei costi: chiedono che l'ente metta una quota, in denaro o in valorizzazione di ore di volontariato e di spazi. Leggi bene come viene calcolata, perché alcune valorizzazioni sono ammesse solo con regole precise.
Gli adempimenti di trasparenza
Gli enti del Terzo settore devono tenere aggiornati bilancio e documenti e, se ricevono contributi pubblici sopra una certa soglia, pubblicarli sul proprio sito. È un obbligo che va rispettato per non perdere il diritto ai contributi.
Come trovarli
I bandi per il Terzo settore sono sparsi tra i siti di ministeri, Regioni, Comuni e fondazioni di origine bancaria. In bandIApp li puoi trovare indicando nel profilo il tipo di organizzazione: gli avvisi di co-progettazione, i contributi comunali e i bandi regionali compaiono insieme a quelli per le imprese, con i requisiti già estratti.